Superare le nostre convinzioni limitanti

Già, una convinzione limitante, cos’è?

Esistono molte spiegazioni nei libri di coaching di cosa la convinzione limitante e la crescita personale, però non sono molto facili da comprendere ad una prima lettura. Vorrei condividere con voi un estratto del libro «L’uomo che voleva essere felice » dell’autore francese Laurent Gounelle. Trovo che la sua conversazione con un saggio balinese sia molto più semplice da capire!

Laurent Gounelle: Dunque, cominciamo a credere a certe cose su noi stessi a partire da ciò che gli altri ci dicono, o da ciò che inconsciamente deduciamo da certe esperienze vissute. È così ?

Il Saggio: Sì, è così.

Laurent: E questo accade solo durante l’infanzia?

Il Saggio: No. Se è sopratutto durante l’infanzia si producono la maggior parte delle credenze che ci creiamo su noi stessi, possiamo svilupparne però anche in seguito, durante l’età adulta. Ma in questo caso saranno in generale derivate da esperienze molto forti sul piano emozionale.

Laurent: Per esempio?

Il Saggio: Immagini: la prima volta che parla in pubblico se la cava malissimo. Balbetta alla ricerca delle parole giuste, la voce inchiodata in fondo alla gola, la bocca secca come se si trovasse da tre giorni in mezzo al deserto. Nella sala non vola una mosca. Percepisce che la gente prova pietà per lei. Alcuni abbozzano un sorrisetto di scherno. Darebbe tutto ciò che ha, o che magari potrà avere in futuro, per essere altrove e non lì, costretto a vivere una simile umiliazione. Si vergogna al solo pensarci. È possibile, in questo caso, che lei cominci a credere di non essere tagliato per parlare in pubblico. Quando invece, in realtà, lei si è incagliato solo una volta: quel giorno lì e intervenendo su quel tema preciso. Ma il suo cervello ha ormai generalizzato l’esperienza, traendone una conclusione definitiva.

Avete capito, abbiamo molti convinzioni inconsapevoli che diventano la nostra realtà, queste ci portano a filtrare quello che vediamo o sentiamo. Ogni individuo percepisce il mondo attraverso i propri sensi e si crea attraverso dei filtri personali una propria rappresentazione di se stesso.

Prendiamo due esempi:

Immaginate che siete inconsciamente convinti che il mondo sia pericoloso e che bisogna essere diffidenti, che sia necessario proteggersi. La vostra attenzione sarà rivolta ai rischi potenziali che esistono in ogni situazione, rafforzando in voi la convinzione di vivere in un mondo effettivamente pericoloso.

Ora immaginate di essere convinti del contrario, ovvero che il mondo sia benevolo, che le persone siano gentili, oneste ed affidabili. Vi comportereste in modo molto più aperto con le persone, sorridereste e sareste più rilassati. E sicuramente questo atteggiamento li porterà a loro volta ad aprirsi e a rilassarsi con voi. Avrete involontariamente la prova che la gente è davvero simpatica!

Ciò che si crede sia la realtà funziona come un filtro che ci porta a notare sopratutto i dettagli coerenti con ciò che noi crediamo. E quando siamo convinti di qualcosa siamo portati ad adottare determinati comportamenti, i quali vanno a loro volta a suscitare un certo effetto sul comportamento degli altri in un modo che porta a consolidare ciò di cui siamo convinti.

Tutti noi abbiamo sviluppato convinzioni su noi stessi, sugli altri, sui nostri rapporti con gli altri, sul mondo che ci circonda, un po’ su ogni argomento. Dalla nostra capacità nello studio, all’educazione dei nostri figli, passando per la crescita professionale e le relazioni coniugali. Ognuno di noi porta in sé una costellazione di convinzioni che dirige la nostra vita.

Ogni convinzione tende a produrre effetti positivi e al contempo limitanti. Riconosciamo una convinzione limitante quando questa credenza porta più effetti negativi che positivi.

Il lavoro del vostro coach è di aiutarvi ad identificare le vostre convinzioni, a capire i loro effetti ed a allargare il vostro campo delle possibilità.

Come fa ?

Il coach può usare il metodo della ristrutturazione (reframing in inglese) che è diretto al cambiamento di un comportamento, di una convinzione, di un modo di fare e di pensare. Il procedimento consiste nel cambiare il quadro entro il quale una persona concepisce certi eventi, allo scopo di cambiare il significato degli eventi stessi.

Una ristrutturazione aiuterà la vostra mente a una nuova comprensione di una situazione. Quando il significato di un evento cambia, le reazioni e i comportamenti della persona cambiano anch’essi.

Usando quello che dite o fate, il vostro coach vi permetterà di allargare la vostra visione del mondo emultiplicare le comprensioni che avete di una situazione o di un problema.

Il coach è al vostro fianco per aiutarvi a superare i vostri limiti fisici, psicologici ed emotivi in modo che possiate usare tutto il vostro potenziale, per far sì che i vostri sogni diventino realtà!

 

NOTE : Questo articolo è stato pubblicato in data 11 octobre 2013 sul blog
http://osezlebienetre.com/comment-reconnaitre-et-depasser-nos-croyances-limitantes/

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