La felicità

Sviluppo personale

Prima lezione: l’illusione della felicità

Ho a lungo pensato che la felicità si dovesse cogliere e che, per raggiungerla, bisognasse mettere tutto in opera. La felicità era, secondo me, piuttosto uno stato di fatto più che uno stato d’essere. Mi sono quindi impegnata ad avere una bella vita: un buon titolo di studio una bella situazione professionale, una bella famiglia. La mia ostinazione a volere sempre di più, la continua impressione di mancare di qualcosa mi hanno condotta a privarmi delle mie emozioni fino a non provare più niente di positivo. L’unica impressione era un’enorme bolla di energia negativa al livello del plesso solare che mi bloccava sempre la respirazione. Non respiravo più. Ero in apnea, aspettando che arrivasse la felicità. Pensavo di essere felice perché la mia vita era bella… Ascoltavo soltanto la voce della ragione, soltanto la voce che potevo sentire.

Seconda lezione: l’apertura sulla vita!

Un giorno ho ascoltato la mia piccola voce interiore e la mia voglia irreprimibile di formarmi al coaching per aiutare gli altri, così come il coaching mi. Ho aperto a poco a poco il mio cuore e ho cominciato a ritrovare in me le emozioni, ad esprimerle, a non mentirmi più e quindi ad essere in relazione con ogni essere. Ho imparato a conoscere la gioia di vivere grazie all’ascolto e al rispetto delle mie esigenze.

Terza lezione: si può avere la felicità anche durante le prove le più dolorose della vita.

Ciò che si teme di più della vita può accadere, malgrado gli sforzi per gestirlo. Anche se si fa di tutto per impedirlo, quando deve succedere, succede!
Niente succede però per caso: è il nostro cammino e siamo pronti a vivere la prova quando si presenta.
Dietro la prova c’è sempre un regalo, anche quando intorno a noi tutto crolla. È in quel momento che dobbiamo prendere le distanze rispetto alla situazione, capire il senso della prova, imparare dal nostro scenario di vita per far sì che non si riproduca più.
Il coaching ci aiuta a superare il “lutto”, ad accettare la situazione con la quale dobbiamo confrontarci per poterci ricostruire diversamente.
Questo processo può essere lungo. Si sviluppa su cinque fasi: il rifiuto, la collera, la negoziazione, la depressione per arrivare all’accettazione.
Trovare il senso delle nostre prove mediante il coaching è finalmente un meraviglioso regalo per conoscerci meglio, imparare ad essere semplicemente umani e a vivere con le nostre emozioni.

Quarta lezione: la felicità è semplicemente vivere il massimo di emozioni positive!

La felicità è semplicemente vivere intensamente il momento,essere presente in ogni legame che possiamo tessere nel nostro quotidiano, non controllare il corso degli eventi, ma avere fiducia nella vita, sentirsi fortunato.
Ciò non vuol dire rinunciare. Al contrario, quando il necessario è stato fatto, dobbiamo accettare la situazione così com’è.
La felicità è anche ascoltare le nostre vere esigenze, aumentare le attività che ci procurano un vero piacere per sperimentare sempre più le emozioni positive.

Quinta lezione: la legge dell’attrazione!

Più sentiamo emozioni positive, maggiori sono gli eventi positivi che si succedono nella nostra vita. Sostituendo le sensazioni di mancanza e di vuoto con sensazioni di realizzazione e di serenità, i nostri più grandi sogni si realizzano senza che lo chiediamo!

 

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