I meccanismi di difesa

Le difese, i meccanismi di protezione che falsificano la realtà secondo Will Schutz

I meccanismi di difesa entrano in azione con modalità al di fuori della sfera della coscienza: di fronte ad una situazione che genera eccessiva angoscia, ad esempio, agiscono per fronteggiare l’estrema portata ansiosa dell’evento, con lo scopo preminente di escludere dalla coscienza ciò che è ritenuto inaccetabile e pericoloso.

Questi sentimenti sottostanti riguardano l’immagine del sé e particolarmente gli aspetti giudicati come negativi dalla persona.

Quindi, questi meccanismi di difesa prottegono la persona impedendo un riconoscimento cosciente dei sentimenti a proposito di sé stesso.

Così i meccanismi di difesa falsificano la realtà.

Per natura, il sentimento dietro la percezione rimane incosciente e, nella maggior parte dei casi, diventa un ostaccolo quando, per esempio, bisogna cooperare con gli altri.

In altre parole, il sentimento incosciente crea delle interferenze nelle relazioni con gli altri.

Proteggersi da questi sentimenti offre soltanto una tregua temporanea.

Riassumendo:

  • Le difese non hanno lo scopo di proteggerci dagli altri. Sono destinate a proteggerci da noi stessi evitandoci di sentire i nostri sentimenti di debolezza personale.
  • Il modo migliore per proteggersi da loro è di autorizzarsi a sentirle.
  • Le difese esistono perché ci hanno protetto quando, molto giovani, eravamo incapaci di “fare fronte”.
  • Le difese sono basate sulle paure.
  • Offrono solo tregue temporanee.
  • Sono insaziabili.

 

 

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